Fortis Juventus: ma il libro sul Centenario s’ha da fare o no?

Il giallo insieme al bianco e al verde sembra un accostamento un po’ azzardato, eppure sono questi i colori che stanno accompagnando la pubblicazione di un volume sui 100 anni della Fortis Juventus, la squadra di calcio di Borgo San Lorenzo, che attualmente milita in serie D.
Le celebrazioni per il secolo di vita della società sono state tante e in linea di massima ben organizzate. La ciliegina sulla torta avrebbe dovuto essere l’uscita di un libro, curato dallo storico mugellano Aldo Giovannini, che ripercorresse attraverso immagini e parole l’intera storia della squadra, dagli albori fino ai giorni nostri. Ebbene, pare che il libro non s’abbia da fare: troppo pochi gli sponsor interessati a finanziare l’opera; a meno che non sia lo stesso autore ad accollarsi le spese, c’è dunque il serio rischio che la pubblicazione non veda mai la luce. Questa è l’intervista che lo stesso Aldo Giovannini ha rilasciato sull’argomento:

Aldo, ma è proprio vero che questo libro non s’ha da fare?
Purtroppo pare di sì. Dopo nove mesi di lavoro, di meticolosa ricerca, con impresse oltre 700 immagini di cui 600 inedite, mi sarà difficile dare alle stampe questo ponderoso volume di quasi 350 pagine di grande formato.
Domanda retorica: perché?
La richiesta di un contributo, anche modesto, inviata per lettera ufficiale a molte ditte, enti, associazioni, istituti di credito, commercianti, imprese ed altro, ha avuto una scarsissima considerazione. D’accordo che c’è crisi, ma credevo che almeno alcuni industriali e grossi commercianti, che hanno impresso molti dei loro cari e loro stessi nel libro, rispondessero positivamente. Quindi se ci sono le condizioni bene, sarà stampato e presentato, altrimenti il tutto verrà archiviato in attesa di tempi migliori.
Sarebbe davvero un peccato non veder pubblicata un’opera di questo tipo
Certo, mi dispiacerebbe che questo libro sul Centenario, dopo tanti sacrifici, dove sono inseriti nomi ed immagini fotografiche di migliaia di sportivi, dirigenti, soci, giocatori, oltre a notizie di tutte le società del Mugello, non vedesse la luce. La speranza però è l’ultima a morire.
Considerato anche che le celebrazioni finora sono state un successo
Direi che fin qui è andata molto bene: siamo riusciti, come Comitato Coordinatore, ad ottenere per la società biancoverde alcuni attestati di grande prestigio, ad esempio la pergamena di “Testimonial Telethon 2009”, l’attestato del “Premio Internazionale Le Velò - l’Europa per lo Sport”, lo Scarabeo d’oro e la pergamena ricordo da parte dell’Amministrazione Comunale, l’attestato del quotidiano “La Nazione”. E siamo ancora in attesa delle date ufficiali per le cerimonie di consegna degli attestati da parte del C.O.N.I., della F.I.G.C. Regionale e Nazionale, dell’Amministrazione Provinciale ed altri ancora.
La Fortis Juventus è stata ricevuta in udienza anche da Papa Benedetto XVI a Roma.
E’ stata una giornata bellissima ed anch’essa molto partecipata; circa 60 persone fra giocatori, dirigenti e sportivi borghigiani hanno seguito con particolare attenzione questa grandiosa cerimonia e il nome della società è stata spesso nominato nella grandiosa piazza, oltre ad essere citato anche in un articolo dell’Osservatore Romano, dove erano presenti 50.000 persone da tutto il mondo; a Benedetto XVI poi sono stati consegnati la maglia biancoverde e il gagliardetto del Centenario.
Aldilà del libro le manifestazioni proseguiranno?
Certo: domenica 21 giugno in occasione del “’900 in Fiera… Il pane in pappa”, la Fortis sarà presente per l’Annullo Filatelico del Centenario, una mostra fotografica del “Foto Club Mugello” e una partitella rievocativa con i costumi d’epoca in una piazza del centro storico. E bnon poteva essere altrimenti: l’impegno formale che ho preso davanti a tutto il consiglio direttivo della società lo scorso settembre 2008 lo onorerò fino all’ultimo, come ho sempre fatto e com’è mio costume per il bene del mio paese natale. Anche se con amarezza la storia non si può cancellare.

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