Archive for giugno, 2009

Oidio e cinipide: in Mugello si combatte per salvaguardare la qualità di viti e castagni

martedì, giugno 30th, 2009

E’ un’estate all’insegna delle minacce quella delle colture di Mugello e Valdisieve. A correre i rischi più alti, la vite e il castagno, due degli elementi che caratterizzano fortemente il territorio. Protagonisti, in negativo, un parassita e un insetto, rispettivamente l’oidio (noto anche come “mal bianco”) e il cinipide (o “vespa cinese”). Due pericoli a cui si sta cercando di far fronte in breve tempo, in modo da evitare ogni rischio di veder minata, in un anno così difficile, la produzione di due delle risorse più importanti dell’intera zona.

Il castagno come detto è attaccato dal cinipide galligeno, originario della Cina e arrivato in Europa e in Italia intorno al 2002, veicolato da vari materiali vegetali provenienti dall’oriente. Aggredisce i castagni, mettendo così a rischio la produzione dei frutti ed anche lo sviluppo delle piante. Un pericolo che può colpire anche il territorio del Mugello, e soprattutto l’Alto Mugello, zona votata alla castanicoltura. Interessante le due strade indicate per combatterlo e salvare così castagni e marroni: da un lato c’è il monitoraggio continuo del territorio per individuare le aree infestate e i focolai, dall’altro una vera e propria ”lotta biologica” attraverso l’introduzione di un altro insetto, antagonista della vespa cinese, il Torymus sinensis, proveniente dal Giappone e riprodotto in allevamenti dall’Università di Torino.

“La castanicoltura in Mugello rappresenta uno dei principali settori agro-forestali sia per la qualità del prodotto, che ha infatti ottenuto il riconoscimento comunitario Marrone del Mugello Igp, sia per il rilievo economico, sociale ed ambientale che riveste” ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo agricolo della Comunità Montana Mugello Mario Lastrucci “La recente diffusione del cinipide è un serio pericolo per la castanicoltura del Mugello e quindi occorre attuare ogni possibile sforzo per ridurne quanto prima l’impatto negativo, dando nel contempo una corretta informazione a tutti gli operatori interessati e coinvolgendo gli stessi nelle iniziative da attuare”.

 

Forse meno preoccupante ma non per questo da trascurare la questione dell’oidio sulle viti della Valdisieve: il parassita attacca direttamente gli acini provocandone la spaccatura e il conseguente disseccamento del grappolo o di successivi fenomeni di botrite e marciume. Il “mal bianco” si manifesta inizialmente con macchie marrone scuro sui grappoli, che evidenziano un processo di necrosi dell’acino e successivamente con una polverina biancastra su foglie e frutto. E’ una malattia che si sviluppa con situazioni climatiche di caldo umido e in presenza di forte escursione termica soprattutto quando non sono stati effettuati in modo corretto gli interventi di stagione. La propagazione dell’oidio avviene infatti con condizioni ambientali particolari: minimi termici a 3-4 °C e massimi a 32-34 °C, e, secondo le specie, una moderata umidità relativa. Stando a quanto affermano i produttori, la situazione parrebbe sotto controllo, ma c’è anche chi invece ritiene i primi casi di oidio segnalati spie di “una situazione che rischia di farsi molto preoccupante se non si interverrà subito con trattamenti idonei”.

 

La Marcia Mondiale potrebbe far tappa in Mugello

martedì, giugno 23rd, 2009

(fonte: www.marciamondialetoscana.org)Un evento senza precedenti, che unirà, nell’arco di tre mesi, tutto il mondo. E’ la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, iniziativa lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nei Parchi di Studio e Riflessione a Punta de Vacas in Argentina alla fine dello scorso anno e subito raccolta, non solo dalle associazioni pacifiste e dagli organismi internazionali di cooperazione, ma anche da illustri personalità del mondo intellettuale, scientifico e artistico. La Marcia Mondiale ha come principale obiettivo la sensibilizzazione rispetto al pericolo di una nuova corsa agli armamenti e al rischio di nuove occupazioni militari di alcuni territori nonchè di un conflitto nucleare. Il 2 ottobre (tra l’altro Giornata Internazionale della Nonviolenza) una lunga carovana partirà da Wellington in Nuova Zelanda e attraverserà, rigorosamente a piedi ( eccetto ovviamente i collegamenti per i quali sono necessari i mezzi di trasporto), tutti e 6 i continenti, per arrivare in Argentina esattamente tre mesi dopo, il 2 gennaio 2010. Come detto sono tante le figure illustri che hanno già garantito la propria adesione: da David Bowie a Noam Chomsky, dal Dalai Lama a Rigoberta Menchu, da Lou Reed a Isabel Allende, e, per fare qualche nome italiano, Piero Pelù, Dario Fo, Luciana Littizzetto e Gianni Vattimo. I numeri parlano chiaro: 1 milione di partecipanti, 98 nazioni toccate, 160mila km di tragitto, un migliaio di istituzioni che hanno aderito come co-organizzatrici, 100 incontri previsti con governi e rappresentanti politici.

La marcia attraverserà l’Italia tra il 7 e il 12 novembre, toccando nell’ordine Trieste, Vicenza, Milano, Firenze, Attigliano e Roma. E proprio il passaggio fiorentino, previsto per il giorno 11, è per noi particolarmente significativo, visto che anche in Mugello ci si prepara ad allestire una serie di iniziative di supporto. Il comitato toscano di supporto ha già incassato, all’inizio del mese, l’ok del Comune di Borgo San Lorenzo, che si è fatto promotore dell’iniziativa. Appare comunque già chiaro che l’intero sistema istituzionale mugellano ha intenzione di muoversi in questa direzione. Alcuni eventi - come il campionato toscano di Enduro svoltosi a Pomino, vicino Rufina, la marcia di Barbiana, o la festa “Etnica” a Vicchio - sono stati l’occasione per informare i cittadini sul programma della marcia. E già si sa che per l’11 novembre si sta pianificando una giornata all’insegna della pace nell’area feste presso San Piero a Sieve: si parla di spettacoli e di una maratona musicale.

Per saperne comunque di più è meglio visitare i siti dedicati (verrà aggiunto anche un link diretto):  www.marciamondiale.org e www.marciamondialetoscana.org

Calcio mugellano: i verdetti di fine stagione

domenica, giugno 14th, 2009

E’ stata un’annata con pochi alti e molti bassi quella appena trascorsa per il calcio mugellano. Fra salvezze raggiunte in extremiis, occasioni di promozione fallite sul più bello e clamorosi flop, il 2008/2009 ha lasciato l’amaro in bocca a quasi tutte le compagini della zona.

E dire che in molti avevano ambizioni non da poco, a cominciare dalla Fortis Juventus di Borgo San Lorenzo, che come ho già potuto raccontare, quest’anno festeggiava i 100 di vita: le insidie della Serie D (ormai, almeno dal punto di vista finanziario, un campionato tutt’altro che dilettantistico) sono state da subito incombenti. Una rosa non di prim’ordine, un allenatore generoso ma forse non sempre lucido e una dirigenza isntabile hanno rischiato di condannare la squadra biancoverde alla più amara delle retrocessioni. Dopo clamorosi alti e bassi per tutta la stagione, la Fortis ha chiuso sestultima, dunque ricacciata nel temibile antinferno dei paly-out. Nel doppio scontro con gli umbri della Pontevecchio, solo un gol del “vegliardo” difensore Maurizio Figus al 94′ della partita di ritorno (la prima era stata persa 2-1) ha consentito ai borghigiani di mantenere la categoria.

Una faticaccia anche per le due rappresentative che militano in Eccellenza: il San Piero a Sieve, che ha dovuto aspettare trepidante l’esito del recupero fra Lanciotto Campi Bisenzio (quintultima) e Monteriggioni (già matematicamente prima) per sapere se sarebbe arrivata la salvezza matematica (e così è stato), era forse in parte giustificato, visto che la squadra era imbottita di ragazzi giovani (gli Juniores biancorossi erano i vicemcampioni nazionali); molto meno il Barberino, che a inizio stagione aveva dichiaratamente messo nel mirino la vittoria e che invece ha dovuto sudare per chiudere in una posizione tranquilla di classifica.

Poco spiegabile anche l’andamento del Vicchio in Promozione: da due anni gli amaranto partono benissimo ma calano alla distanza e anche quest’anno hanno mancato, giungendo sesti, l’obiettivo minimo dei play-off. A nulla è valso (ma c’è da chiedersi se in effetti serviva) il cambio di allenatore a poche giornate dal termine.

In Prima Categoria Luco e Sagginale possono tutto sommato sorridere: per gli azzurri è arrivato un confortante quarto posto finale, mentre i biancorossi, che puntavano a salvarsi, hanno fatto il loro dovere con largo anticipo. Più titubante la Gallianese, che dopo lo splendido secondo posto dell’anno scorso era chiamata a confermarsi e che invece è incappata in mille problemi. Come per la Fortis Juventus, salvezza all’ultimo tuffo per il Dicomano, che quasi spacciato a metà campionato, ha trovato la forza di raggiungere la soglia play-out e salvarsi a cinque minuti dalla fine su rigore nell’incontro decisivo col Club Sportivo Firenze.

Grosse delusioni anche in Seconda Categoria: la Rontese, finita seconda, ha buttato al vento la qualificazione perdendo lo spareggio contro la Sangiustinese (squadra del Valdarno non certo superiore ai neroverdi); lo Scarperia, tra guai disciplinari e occasioni perse, ha finito tra le prime ma senza acuti; il San Godenzo ha dovuto addirittura giocarsi lo spareggio per tenere la categoria contro un’altra formazione del luogo, l’Audax Rufina, che ha infine conosciuto l’onta della Terza Categoria.

Confidando nella saggezza calcisitica che ci ricorda come il pallone sia rotondo, l’auspicio è che la prossima sia una stagione di successi.

Elezioni in Mugello: il PD cala ma resiste, ballottaggio a Borgo San Lorenzo, cambi di mano a Firenzuola e Palazzuolo sul Senio

sabato, giugno 13th, 2009

C’era molta attesa per i risultati delle elezioni in Mugello. Terra storicamente rossa e dalle stratosferiche percentuali d’affluenza, la multipla tornata elettorale rappresentava un banco di prova soprattutto per il centro-sinistra, chiamato a confermarsi a tutti i livelli. Più d’uno infatti i segnali di incertezza in maggioranze fino a poco tempo fa difficili da scalfire.
Ebbene, il Mugello non ha fatto eccezione: in linea col dato nazionale, si sono registrate diverse novità. La prima è senza dubbio una flessione del PD, cedimento di lieve entità (sopra il 40% per le europee, provincia blindata al primo turno grazie ai confortanti dati di tutta la zona) ma che è indicativo di un’insofferenza diffusa. Il Pdl non ha senza dubbio approfittato della situazione, mantenendosi più o meno in linea con le precedenti consultazioni. Salgono invece le quotazioni di Lega e IDV, in ripresa ma non abbastanza i partiti dell’estrema sinistra.

Quel che più interessa però sono le singole amministrazioni: il nostro ideale percorso segue una logica “geografica” che ripercorre il corso del fiume Sieve. E subito ci si imbatte in risultati che anche solo 5 anni fa sarebbero stati a dir poco surreali. Il centrosinistra mantiene di fatto il numero di feudi, ma con una sostanziale differenza: tranne che in alcuni casi, la vittoria è tutto fuorchè plebiscitaria. Va infatti tenuto conto che i sindaci mugellani hanno quasi sempre vinto con percentuali dal 55% in su, anche in presenza di 3-4 sfidanti.

A Barberino, dopo una travagliatissima campagna elettorale, viene eletto Carlo Zanieri (PD) col 49,5% (cinque anni fa l’ex-sindaco Luchi prese il 64%). A San Piero a Sieve buono il 61,3% di Marco Semplici (dieci punti in meno di Alessia Ballini nel 2004), ma l’exploit lo fa il candidato dl Pdl Luca Barletti che raggiunge uno storico 25,8%. Calmorosi colpi di mano in Alto Mugello: a Firenzuola dopo 20 anni si rivede un primo cittadino non di sinistra: Claudio Scarpelli (51,7%) batte il sindaco uscente Claudio Corbatti (42,5%), con la mina vagante della lista civica di Luciano Ardiccioni che fa flop (5,7%, un terzo dei consensi rispetto a 5 anni fa). A Palazzuolo sul Senio scenario invertito, con l’attuale prima cittadina Paola Cavini che lascia il posto al candidato di centro-sinistra Cristian Menghetti (59%).

Scendendo di nuovo a valle ecco forse il dato più eclatante: a Borgo San Lorenzo infatti Giovanni Bettarini dovrà aspettare il ballottaggio per essere riconfermato. Non basta infatti il 46,1% finale: lo sfidante sarà Fulvio Boni del Pdl, che col 18,6% la spunta sui più accreditati Piera Ballabio (lista civica trasversale Verdi-UDC, 18%) e Mario Pinzauti (Rifondazione comunista, 15,6%). A Vicchio, dopo le tante polemiche, si afferma Roberto Izzo del PD (45, 5%), staccati sia il principale sfidante Bruno Confortini (Sinistre per Vicchio, 26,6%), che gli altri due candidati (Raffaele Lecca, Pdl, 20,7% e Carlo Zacconi, lista civica, 7,1%). Scenario simile a Dicomano dove il sindaco uscente Ida Ciucchi è confermato con il 51%: nel 2004 erano 12 i punti percentuali in più, ma la coalizione d’appoggio era più cospicua. 52, 7% contro 47,3% a Londa: con questi numeri il candidato del centrosinistra Aleandro Murras si impone rispetto a Maria Cristina Paoli. Ancor più incerta la corsa a San Godenzo: appena 5 voti consegnano il Comune ad Alessandro Manni, espressione del PD, a scapito di Pierluigi Trespoli. Ben più larghi i successi a Rufina e Pontassieve: nel primo comune si afferma Mauro Pinzani (lista civica di centrosinistra, 62,1%), nel secondo, sebbene con una flessione di circa 10 punti, viene confermato Marco Mairaghi (Pd, 68,9%).

Un sito tutto nuovo per il Comune di Borgo San Lorenzo

venerdì, giugno 5th, 2009

Ci sarà senz’altro stata un po’ di impellenza elettorale, ma l’operazione di restyling effettuata sul sito internet del Comune di Borgo San Lorenzo è una notizia da non trascurare: in realtà come quelle mugellane, in cui l’accelerata tecnologica è a buon punto ma ha ancora da relazionarsi a un contesto ancora lungi dall’essere digitalizzato, rifare il look allo strumento web istituzionale è un’esigenza tutt’altro che squisitamente estetica e porta con sè, se non fatti, almeno intenzioni positive.
Il vecchio sito municipale borghigiano era davvero superato: pagine drammaticamente statiche, organizzate secondo un criterio più simile a quello della vecchia bacheca che non a quello di un servizio innovativo. Le informazioni importanti risultavano dunque difficili da reperire, marginalizzate da una grafica antiquata e da una struttura ancora “cartacea”. Un buon passo era stato fatto aprendo il protale dei lavori pubblici, questo sì organizzato adeguatamente, con schede dei progetti in corso (spesso corredate da immagini esuarienti) e dati precisi facilmente consultabili. restava però questa una finestra un po’ scollegata dal resto dello spazio web a disposizione. Il nuovo sito - dal look quasi minimal - già di prim’acchito sembra migliorare di molto il quadro complessivo: le informazioni per così dire di servizio sono ben distinte da quelle più dinamiche (es. eventi e manifestazioni). Buona anche l’organizzazione in macro-aree tematiche, che dovrebbero aiutare i cittadini, compresi i meno ferrati con la rete, a capire rapidamente cosa cercare e dove. Buono anche l’impatto del filo diretto comunicativo: comunicati, documenti, segnalazioni abbondano. Ancora da rodare la sezione relativa ai rappresentanti del Comune stesso: mancano numeri e recapiti, anche se è plausibile che si attenda l’esito delle elezioni per migliorare il servizio.

A questo punto l’invito è a visitare direttamente il sito: www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it