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La Marcia Mondiale potrebbe far tappa in Mugello

martedì, giugno 23rd, 2009

(fonte: www.marciamondialetoscana.org)Un evento senza precedenti, che unirà, nell’arco di tre mesi, tutto il mondo. E’ la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, iniziativa lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nei Parchi di Studio e Riflessione a Punta de Vacas in Argentina alla fine dello scorso anno e subito raccolta, non solo dalle associazioni pacifiste e dagli organismi internazionali di cooperazione, ma anche da illustri personalità del mondo intellettuale, scientifico e artistico. La Marcia Mondiale ha come principale obiettivo la sensibilizzazione rispetto al pericolo di una nuova corsa agli armamenti e al rischio di nuove occupazioni militari di alcuni territori nonchè di un conflitto nucleare. Il 2 ottobre (tra l’altro Giornata Internazionale della Nonviolenza) una lunga carovana partirà da Wellington in Nuova Zelanda e attraverserà, rigorosamente a piedi ( eccetto ovviamente i collegamenti per i quali sono necessari i mezzi di trasporto), tutti e 6 i continenti, per arrivare in Argentina esattamente tre mesi dopo, il 2 gennaio 2010. Come detto sono tante le figure illustri che hanno già garantito la propria adesione: da David Bowie a Noam Chomsky, dal Dalai Lama a Rigoberta Menchu, da Lou Reed a Isabel Allende, e, per fare qualche nome italiano, Piero Pelù, Dario Fo, Luciana Littizzetto e Gianni Vattimo. I numeri parlano chiaro: 1 milione di partecipanti, 98 nazioni toccate, 160mila km di tragitto, un migliaio di istituzioni che hanno aderito come co-organizzatrici, 100 incontri previsti con governi e rappresentanti politici.

La marcia attraverserà l’Italia tra il 7 e il 12 novembre, toccando nell’ordine Trieste, Vicenza, Milano, Firenze, Attigliano e Roma. E proprio il passaggio fiorentino, previsto per il giorno 11, è per noi particolarmente significativo, visto che anche in Mugello ci si prepara ad allestire una serie di iniziative di supporto. Il comitato toscano di supporto ha già incassato, all’inizio del mese, l’ok del Comune di Borgo San Lorenzo, che si è fatto promotore dell’iniziativa. Appare comunque già chiaro che l’intero sistema istituzionale mugellano ha intenzione di muoversi in questa direzione. Alcuni eventi - come il campionato toscano di Enduro svoltosi a Pomino, vicino Rufina, la marcia di Barbiana, o la festa “Etnica” a Vicchio - sono stati l’occasione per informare i cittadini sul programma della marcia. E già si sa che per l’11 novembre si sta pianificando una giornata all’insegna della pace nell’area feste presso San Piero a Sieve: si parla di spettacoli e di una maratona musicale.

Per saperne comunque di più è meglio visitare i siti dedicati (verrà aggiunto anche un link diretto):  www.marciamondiale.org e www.marciamondialetoscana.org

Fortis Juventus: ma il libro sul Centenario s’ha da fare o no?

sabato, maggio 16th, 2009

Il giallo insieme al bianco e al verde sembra un accostamento un po’ azzardato, eppure sono questi i colori che stanno accompagnando la pubblicazione di un volume sui 100 anni della Fortis Juventus, la squadra di calcio di Borgo San Lorenzo, che attualmente milita in serie D.
Le celebrazioni per il secolo di vita della società sono state tante e in linea di massima ben organizzate. La ciliegina sulla torta avrebbe dovuto essere l’uscita di un libro, curato dallo storico mugellano Aldo Giovannini, che ripercorresse attraverso immagini e parole l’intera storia della squadra, dagli albori fino ai giorni nostri. Ebbene, pare che il libro non s’abbia da fare: troppo pochi gli sponsor interessati a finanziare l’opera; a meno che non sia lo stesso autore ad accollarsi le spese, c’è dunque il serio rischio che la pubblicazione non veda mai la luce. Questa è l’intervista che lo stesso Aldo Giovannini ha rilasciato sull’argomento:

Aldo, ma è proprio vero che questo libro non s’ha da fare?
Purtroppo pare di sì. Dopo nove mesi di lavoro, di meticolosa ricerca, con impresse oltre 700 immagini di cui 600 inedite, mi sarà difficile dare alle stampe questo ponderoso volume di quasi 350 pagine di grande formato.
Domanda retorica: perché?
La richiesta di un contributo, anche modesto, inviata per lettera ufficiale a molte ditte, enti, associazioni, istituti di credito, commercianti, imprese ed altro, ha avuto una scarsissima considerazione. D’accordo che c’è crisi, ma credevo che almeno alcuni industriali e grossi commercianti, che hanno impresso molti dei loro cari e loro stessi nel libro, rispondessero positivamente. Quindi se ci sono le condizioni bene, sarà stampato e presentato, altrimenti il tutto verrà archiviato in attesa di tempi migliori.
Sarebbe davvero un peccato non veder pubblicata un’opera di questo tipo
Certo, mi dispiacerebbe che questo libro sul Centenario, dopo tanti sacrifici, dove sono inseriti nomi ed immagini fotografiche di migliaia di sportivi, dirigenti, soci, giocatori, oltre a notizie di tutte le società del Mugello, non vedesse la luce. La speranza però è l’ultima a morire.
Considerato anche che le celebrazioni finora sono state un successo
Direi che fin qui è andata molto bene: siamo riusciti, come Comitato Coordinatore, ad ottenere per la società biancoverde alcuni attestati di grande prestigio, ad esempio la pergamena di “Testimonial Telethon 2009”, l’attestato del “Premio Internazionale Le Velò - l’Europa per lo Sport”, lo Scarabeo d’oro e la pergamena ricordo da parte dell’Amministrazione Comunale, l’attestato del quotidiano “La Nazione”. E siamo ancora in attesa delle date ufficiali per le cerimonie di consegna degli attestati da parte del C.O.N.I., della F.I.G.C. Regionale e Nazionale, dell’Amministrazione Provinciale ed altri ancora.
La Fortis Juventus è stata ricevuta in udienza anche da Papa Benedetto XVI a Roma.
E’ stata una giornata bellissima ed anch’essa molto partecipata; circa 60 persone fra giocatori, dirigenti e sportivi borghigiani hanno seguito con particolare attenzione questa grandiosa cerimonia e il nome della società è stata spesso nominato nella grandiosa piazza, oltre ad essere citato anche in un articolo dell’Osservatore Romano, dove erano presenti 50.000 persone da tutto il mondo; a Benedetto XVI poi sono stati consegnati la maglia biancoverde e il gagliardetto del Centenario.
Aldilà del libro le manifestazioni proseguiranno?
Certo: domenica 21 giugno in occasione del “’900 in Fiera… Il pane in pappa”, la Fortis sarà presente per l’Annullo Filatelico del Centenario, una mostra fotografica del “Foto Club Mugello” e una partitella rievocativa con i costumi d’epoca in una piazza del centro storico. E bnon poteva essere altrimenti: l’impegno formale che ho preso davanti a tutto il consiglio direttivo della società lo scorso settembre 2008 lo onorerò fino all’ultimo, come ho sempre fatto e com’è mio costume per il bene del mio paese natale. Anche se con amarezza la storia non si può cancellare.

Motomondiale: biglietti agevolati in molti Comuni mugellani

lunedì, maggio 11th, 2009

La tappa mugellana del Motomondiale si avvicina e le amministrazioni locali hanno già studiato alcune iniziative per incentivare la presenza del pubblico di casa: con l’obiettivo di rendere maggiormente partecipi e coinvolti i residenti nelle attività organizzate dall’Autodromo del Mugello. Per questo la Comunità Montana Mugello e la società che amministra le attività dell’autodromo, la Mugello Circuit, hanno promosso l’iniziativa “biglietto residente Mugello” che permetterà a tutti i mugellani di acquistare il biglietto valido per i tre giorni del motomondiale al costo preferenziale di 80 € (160 il costo di listino del biglietto, 90 € per la sola domenica). Si tratta di un’opportunità a cui hanno di fatto aderito tutti i sindaci dei comuni del comprensorio. L’iniziativa, già attivata da circa due settimane, viene infatti veicolata dai vari comuni facenti parte della Comunità Montana che hanno messo a disposizione gli uffici per la prenotazione del tagliando e per il suo successivo ritiro. Il biglietto è rigorosamente nominativo, non cedibile e riservato esclusivamente ai cittadini residenti in uno dei comuni che compongono la Comunità Montana Mugello. Come ha avuto modo di sottolineare l’amministratore unico di Mugello Circuit, Paolo Poli, si tratta di “un’opportunità per vivere pienamente l’evento clou della stagione a condizioni di particolare favore, nella convinzione che l’Autodromo rappresenti una risorsa ed un’opportunità per il territorio del Mugello ed i suoi abitanti”.

“Una nota per l’Abruzzo”: a Borgo San Lorenzo concerto di raccolta fondi

giovedì, aprile 30th, 2009

Una vera e propria maratona musicale a scopo benefico, per raccogliere fondi da inviare in Abruzzo: “Una nota per l’Abruzzo”, questo il nome del concerto no-stop fissaato per domenica 3 maggio dalle 16 fino alle 23,30 nello spazio dei giardini pubblici di piazza Dante a Borgo San Lorenzo. L’evento è stato organizzato dall’associazione di volontariato culturale “Amici delle biblioteche”, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del pub “The Shamrock”, oltre naturalmente che col sostegno di partner privati. L’obiettivo, raccogliere fondi da devolvere in favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. Sul palco si alterneranno numerosi gruppi e musicisti locali: Alchèmia, Antonio Nardi (in arte Canemorto), Can’t stop, Dirty Old Band (musica popolare irlandese), Francesco Fuligni, Goffredo, Last Minute Band, Tennessee Train, The Big Mojo Blues Band e The Jelly Babies. Durante la giornata si terrà anche lo spettacolo di flamenco del gruppo Alma Andaluza. Unico possibile inconveniente il maltempo: nel caso la manifestazione sarà rimandata a data da destinarsi.

A Vicchio si giocherà una partita di Calcio Storico

mercoledì, aprile 29th, 2009
(fonte: www.globeit.it/caf)

(fonte: www.globeit.it/caf)

La notizia ormai è ufficiale: Vicchio sarà la prima località italiana ad ospitare un evento che finora è stato prerogativa, rito, emblema, della città di Firenze. Nel comune mugellano infatti, il prossimo agosto, sarà disputato un incontro di Calcio Storico. Un fatto non da poco, se si considera che dal Quattrocento ad oggi i calcianti non si erano mai spostati da Piazza Santa Croce, ad eccezione di due tappe a New York e Lione e di una speciale gara in Piazza di Siena a Roma, in occasione delle Olimpiadi del 1960. Tutti appuntamenti, ad essere sinceri, più dimostrativi e “promozionali” che animati da un vero rilievo culturale. A Vicchio invece il legame con la storia sarà diretto e preminente: il Calcio Storico approderà infatti in Mugello nell’ambito di una manifestazione riscoperta solo lo scorso anno ma molto apprezzata: la rievocazione dell’assedio spagnolo del 1530, lo stesso che asserragliò Firenze e durante il quale andò in scena la più famose delle partite. Un evento che - così come allora dimostrò alla città la fedeltà del contado mugellano - oggi ha conquistato l’interesse e la benevolenza dell’amministrazione Domenici, che ha deciso di partecipare concretamente all’allestimento. Un cerchio che si chiude dunque: proviamo a scendere di più nei dettagli. La partita sarà disputata il 23 agosto, in concomitanza non solo con la rievocazione storica, ma anche con l’apertura della MAZE, la nota mostra dell’artigianato che raccoglie a Vicchio tutte le produzioni di qualità dell’area mugellana. Luogo deputato alla sfida, il campo sportivo Simone Margheri: una scelta arrivata al termine di una lunga trattativa, visto che inizialmente da Firenze era stato chiesto di giocare nella grande area verde in prossimità del Ponte a Vicchio, frazione a circa un chilometro di distanza dal centro abitato. La maggior funzionalità (anche in termini economici) del campo da gioco e la possibilità di concentrare tutte le manifestazioni in uno spazio più circoscritto, evitando così anche di incidere sulla viabilità, hanno poi prevalso. Il calcio storico completerà dunque un quadro già di per sè ricco: la rievocazione infatti si articolerà su due giornate, con la sfilata dell’esercito spagnolo, l’accampamento delle truppe fuori dalle mura, la simulazione della battaglia, alternate a cene a tema, spettacoli e ricostruzioni dello scenario cinquecentesco.

25 aprile: ecco alcune delle iniziative che si svolgeranno in Mugello

venerdì, aprile 24th, 2009

Come ogni anno in Mugello, terra che ha vissuto in prima linea gli anni della Resistenza, sono tantissime le iniziative legate alle celebrazioni del 25 aprile. Di seguito eccone alcune particolarmente interessanti:

Borgo San Lorenzo sceglie i giovani delle scuole medie e del liceo, organizzando una cerimonia aperta alle testimonianze dei ragazzi che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria” ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau e alla Risiera di San Sabba. L’iniziativa, promossa dal sindaco e dalla presidente del Consiglio comunale con i rappresentanti delle associazioni antifasciste e della Resistenza, si aprirà con la messa in suffragio dei caduti alle ore presso la Pieve di San Lorenzo; seguirà il corteo per la deposizione delle corone di alloro al monumento ai caduti, all’ossario dei partigiani, al monumento alle vittime civili di tutte le guerre e al monumento alla Resistenza con partenza alle 10,30. Infine, alle ore 11,30 presso il palazzo municipale la celebrazione ufficiale con l’orazione del sindaco di Borgo e la partecipazione e la testimonianza degli studenti.  E a Borgo ci sarà anche un occhio alla crisi: gli esercizi commerciali infatti potranno restare aperti grazie a una speciale ordinanza comunale.

A Firenzuola invece le celebrazioni saranno dedicate in particolare alla figura di Agostino Morozzi, compaesano caduto durante la II guerra mondiale i cui resti verranno traslati dal Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari (settore Grecia-Albania) al cimitero comunale. Appuntamento alle 10.30 davanti al municipio dopo la consueta cerimonia in memoria dei caduti, alle 12 presso la Rocca sarà inaugurata una targa in ricordo di tutti i sindaci firenzuolini dal 1945 ad oggi. All’evento parteciperà anche l’associazione “Gotica Toscana onlus”, con una ventina di veicoli militari storici.

La presentazione di un libro di Romano Rossi, la Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano e la cerimonia con le Autorità  in piazza. Saranno invece questi i principali momenti che caratterizzeranno la “Giornata della Liberazione” a Palazzuolo sul Senio. Anzitutto, l’incontro con l’autore riolese Romano Rossi, che a partire dalle 10 presso la Sala Pagliazzi della biblioteca Comunale, presenterà insieme al giornalista Marco Pelliconi il volume “Il Gruppo di Combattimento Friuli 1944-1945″. L’opera, costruita sulla base di un documento ufficiale dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito pubblicato dal Ministero della Difesa nel 1973 (e oggi praticamente introvabile), ripercorre attraverso una ricca serie di testimonianze dirette, interviste e immagini di archivio, la storia di questa Unità combattente dell’Esercito Italiano dalla difesa della Porta Bastia in Corsica fino alle operazioni degli ultimi giorni del secondo conflitto mondiale. A seguire, intorno alle 11, la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, seguita dalla deposizione delle corone di alloro alla Cappella Votiva del Palazzo Comunale e al Monumento in onore della I Divisione Britannica, insieme alle Autorità. Concluderà la mattinata un corteo con deposizione delle corona al monumento Caduti del Parco delle Rimembranze e la sfilata del Corpo Bandistico “G. Savoi” per le vie del Paese.

 

 

A Vicchio infine andrà forse in scena l’evento più curioso: “Il territorio della libertà”, questo il titolo dato dall’amministrazione comunale di Vicchio alle celebrazioni per il 25 aprile. La commemorazione avrà l’originale caratteristica di essere anche la partenza di un percorso podistico ed uno ciclistico. Il programma della giornata prevede alle 8,45 la benedizione delle corone, alle 9,15 poi partiranno i percorsi podistico e ciclistico per il giro commemorativo dei cippi e dei monumenti. Come detto, dunque alle 9,15 da piazza della vittoria prenderà il via la “Staffetta della Liberazione” in collaborazione con Marciatori Mugello e G.S. Vicchio Bike. Il percorso podistico renderà omaggio a cippi e monumenti in località Santa Maria a Vezzano, Gattaia, Caselle, al Cimitero di Vicchio, ed infine a Padulivo con ritorno, poi alle 12,15 in piazza della Vittoria. Il percorso ciclistico renderà omaggio al monumento ai caduti del Monte Giovi, si sposterà poi a Padulivo e successivamente ritornerà a Vicchio. E sempre nel paese di Giotto, nel pomeriggio, presso il Circolo ARCI sarà inaugurato l’inizio delle trasmissioni nel territorio mugellano della radio fiorentina Novaradio: a partire dalle 16, merenda con baccelli e pecorino e un concerto con sessions di vari gruppi della scena toscana.

Un museo per Giuliano Vangi

martedì, aprile 21st, 2009
(fonte: www.scultura-italiana.com)(fonte: www.scultura-italiana.com)
(fonte: www.scultura-italiana.com)

Giuliano Vangi è uno dei più grandi scultori viventi: nato quasi 80 anni fa a Barberino di Mugello ha ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero e può vantare in Giappone addirittura un museo personale. Il Comune di Barberino, all’interno del piano di sviluppo del Parco del Lago di Bilancino aveva inizialmente previsto la realizzazione di un centro studi che ospitasse i lavori del maestro e che funzionasse anche come laboratorio per artisti emergenti. A quanto pare invece il cosiddetto “Museo Vangi” non si farà più lì: il sindaco Luchi ha assicurato che si stanno studiando soluzioni alternative, ma è indubbio che sulla vicenda sia già nata qualche polemica. ecco l’articolo che ho realizzato sull’ultimo numero de “Il galletto”, che riprende ampi stralci di una lettera inviata in redazione da un cittadino di Barberino.

 

 

Sull’ultimo numero del nostro giornale era apparsa una lettera, firmata da Paolo Menchetti, riguardo alla decisione del Comune di Barberino di stralciare dal Regolamento Urbanistico il progetto realizzativo del museo intitolato a Giuliano Vangi. La struttura avrebbe dovuto sorgere nell’area di Bellavista, dove erano previsti, stando al Progetto unitario del Parco presentato l’estate scorsa, numerosi interventi, fra cui l’installazione di strutture sportive e la nuova sede del Circolo Nautico Mugello; il museo Vangi avrebbe dovuto vedere la luce sul versante della collina che guarda Moriano. Ora, la marcia indietro dell’amministrazione. Un vero peccato, visto che, come dice Menchetti nella sua lettera, “Giuliano Vangi è uno dei maggiori scultori contemporanei, ammirato e riconosciuto in tutto il mondo”. Un artista capace di conquistare un successo internazionale, con esposizioni in Italia e all’estero, tanto da essere il primo occidentale a ricevere l’onore di un museo personale permanente - una struttura da 30mila metri quadrati - a Mishima in Giappone. Tanti anche i riconoscimenti, a cominciare dal Premio dei Lincei e da quello del Presidente della Repubblica per arrivare al Praemium Imperiale sempre in Giappone. Il Comune di Barberino ha senza dubbio fatto la sua parte, consegnando a Vangi il Barba d’Oro, ma soprattutto, come ricorda anche Menchetti nella lettera iniziando “un percorso di avvicinamento al Maestro”, dato che “la sua importanza era pressoché sconosciuta a Barberino”.

E’ il sindaco di Barberino Giampiero Luchi a tentare di chiarire la questione: “Il consiglio comunale non ha ancora deciso nulla. Piuttosto dovrà pronunciarsi su un’indicazione della maggioranza nel contesto dell’approvazione del Piano Strutturale”. Indicazione che di fatto propone lo stralcio del progetto: “La principale motivazione è la localizzazione della struttura; la collina di Bellavista risulterebbe troppo appesantita da strutture ex-novo come il centro studi, ma soprattutto l’albergo che i finanziatori del progetto avrebbero chiesto”. Quali che siano le motivazioni Menchetti (e in tal senso “Il galletto” intende associarsi all’appello) fa una richiesta esplicita: “Questa legislatura sta ormai terminando, mi rivolgo quindi a quella che ne prenderà il posto. Chiedo a tutti di non far cadere questa opportunità, teniamo aperto un canale di comunicazione con il Maestro Vangi, prima che questo progetto sia definitivamente sepolto”.

In effetti è forse anche improprio parlare di museo, visto che la stessa idea di partenza (avallata dallo stesso Vangi), andava più nella direzione di un centro interculturale, uno spazio aperto dove insieme a un’area prettamente espositiva ne venisse creata anche una funzionale alla promozione artistica, con particolare attenzione ai giovani. “Potremmo avere l’attenzione dei media, potremmo istituire dei Premi internazionali, potremmo essere al centro delle discussioni artistiche. Un’occasione di sviluppo culturale enorme per il nostro piccolo paese” scrive Menchetti che si interroga “Di cosa si è avuto paura? Questo è il momento di avere coraggio, di agire con determinazione, dimostrando lungimiranza e intelligenza politica. Siamo sicuri di poterci permettere di gettare al vento questa occasione irripetibile?”. La lettera di Menchetti insiste molto su questo punto, ricordando che l’area di Bellavista è forse già quella più appesantita da interventi urbanistici: “L’errore più grave che potremmo fare è quello di scambiare la tutela ambientale con l’equilibrio all’interno del paesaggio. Il museo Vangi potrebbe conferire a Barberino e al Mugello un’immagine ed una sostanza non più solamente commerciale e naturalistica, ma anche di grande spessore culturale”.

Luchi comunque tiene a rassicurare sul fatto che l’ipotesi del centro studi non sia già definitivamente tramontata: “Stiamo già valutando altre possibili aree in cui collocare il progetto, magari recuperando strutture preesistenti. Inoltre ci è stato manifestato interesse da parte della nuova proprietà di Cafaggiolo, che sarebbe disponibile a valutare una soluzione all’interno del castello”. Un’idea che probabilmente limiterebbe al minimo il possibile stop dell’iter progettuale, che tra l’altro dovrà anche passare di mano alla prossima squadra di governo. “Nel prossimo consiglio comunale, l’ultimo del mio mandato” conclude Luchi “presenterò una comunicazione proprio per effettuare ufficialmente questo passaggio di consegne. Non dimentichiamo poi che il Comune è già in contatto col Maestro per definire la donazione di alcune opere da collocare all’interno del Palazzo Pretorio, il cui recupero inizierà a breve”.

 
 

(continua…)

Circuito del Mugello: risorsa o zavorra?

lunedì, marzo 30th, 2009
(fonte: www.mugellocircuit.it)

(fonte: www.mugellocircuit.it)

Ormai oltre due settimane fa sono stati resi noti gli esiti di una ricerca volta ad elaborare e analizzare l’impatto economico - diretto e indiretto - che l’autodromo del Mugello ha sul territorio limitrofo. I dati emersi sono decisamente interessanti: si parla di quasi 23 milioni di euro, stimati sommando le ricadute dirette, o meglio l’incidenza sull’economia locale dei costi di gestione e manutenzione della struttura, del personale, dell’acquisto di beni e servizi, a quelle indirette, calcolate tanto come impatto sul sistema ricettivo quanto come attività di hospitality interna al circuito e vendita di pass e biglietti per i singoli eventi. Alla presentazione dei dati erano presenti, oltre agli amministratori della Mugelo Circuit Spa, vari rappresentanti degli enti locali, e il team principal della Ferrari Stefano Domenicali. Tutti hanno tracciato un quadro molto positivo della situazione, sottolineando come in venti anni (per l’appunto da quando Ferrari ha acquisito la proprietà dell’autodromo) si sia passati da considerare l’anello mugellano una palla al piede a ritenerlo una fondamentale e trainante risorsa.

Nonostante tutto c’è stata polemica: commercianti, ristoratori e qualche associazione di categoria, hanno platealmente fatto le prefiche, sostenendo che l’autodromo porta più problemi che altro e che fondamentalmente dal ciricuito non è mai arrivata una chiara volontà di collaborazione e integrazione col territorio. E’ singolare che durante la presentazione di un rapporto sulle ricadute economiche nel contesto locale si muovano accuse di questo tipo: basti pensare che nel solo comune di Scarperia in 8 anni si è passati dalle 4 alle 34 strutture ricettive. Inutile scandalizzarsi che qualcuno intervenga a difesa della Mugello Circuit o della Ferrari - che poi sono perfettamente in grado di difendersi da sè: rientra nella normale (che brutta parola!) ruffianeria politica. Piuttosto vien da chiedersi come non si riesca a guardare aldilà del proprio naso: nessuno contesta il fatto che in passato l’autodromo fosse ampiamente slegato dal contesto mugellano e la sua attività interna fosse impermeabile, blindata. Negli ultimi anni è però oggettivamente cambiato qualcosa: tanto per stare sui dati, nei giorni del MotoGp vengono impiegati circa 1850 addetti e una stragrande maggioranza di essi sono giovani del luogo. Sono poi 280 i fornitori locali che hanno eseguito lavori o fornito servizi per l’autodromo. E non stiamo valutando la dimensione mediatica che il circuito alimenta: una precedente ricerca dimostrava come digitando “Mugello” nei principali motori di ricerca internet, la massima affinità di risultato era quella col sito della Mugello Circuit. In molti paesi del mondo l’associazione è pressochè automatica. Difficile negare che l’impatto dell’autodromo non esista, a meno che l’analisi non parta dal numero di primi piatti serviti o dai litri d’acqua resi. Ma questa crediamo sia un’altra storia…

Da luglio tutti in bici da Vicchio a Borgo San Lorenzo

venerdì, marzo 27th, 2009

Non è male cominciare con una buona notizia: dalla scorsa settimana ferve l’attività all’interno dei cantieri lungo il corso della Sieve, nel tratto compreso fra Borgo San Lorenzo e Vicchio. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione della pista ecoturistica (sia pedonale che ciclabile) che collegherà i due paesi. L’intervento è stato finanziato dalla Comunità Montana Mugello con risorse della Variante di Valico e fondi Cipe, per un totale di 870mila euro. Da luglio (questi almeno i tempi indicati per il termine dei lavori) saranno 9 i km tutti da godere lungo le sponde del fiume, tanto per i turisti quanto per i cittadini mugellani che vorranno farsi una semplice passeggiata o un giro in bicicletta. Il progetto prevede la realizzazione di un fondo in terra stabilizzata e altri materiali naturali, a partire da quelli già presenti sul tracciato, che verranno completamente riutilizzati. Per l’attraversamento di fossi e torrenti saranno costruite passerelle in legno. Grande

Il cantiere della pista ciclabile e, sullo sfondo, la chiesa del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo

Il cantiere della pista ecoturistica e, sullo sfondo, la chiesa del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo

attenzione anche alla cartellonistica: tutti i “guadi”, così come i principali toponimi saranno segnalati; questo consentirà di rendere più agevole l’ingresso da punti trasversali al percorso, un accorgimento importante anche sul piano della sicurezza.

Finalmente uno sforzo fatto dalle istituzioni locali per promuovere un intervento che coniughi turismo e mobilità nel solco di un concetto di cui purtroppo oggigiorno si abusa ma che qui casca a fagiolo: la sostenibilità, uno dei parametri che, se ben interpretato, sarà l’occasione per il Mugello di mantenere la sua identità territoriale e al contempo promuoversi in scenari di più vasta scala. Se, come hanno dichiarato il presidente e l’assessore al turismo della Comunità Montana, Tagliaferri e Marchi, l’obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio “parco fluviale”, che si estenda da Barberino a Pontassieve, come punto di partenza questi 9km di pista sono davvero perfetti.