Il Mugello è indicato classificato come zona sismica di Livello 2: in altre parole è un territorio a sismicità medio-alta. Non come la dorsale appenninica dell’Umbria, l’Abruzzo, la Calabria, ma poco ci manca. E puntualmente, quando un terremoto colpisce in maniera eclatante, in Mugello si torna a discutere dei rischi del territorio, della solidità delle costruzioni fin qui edificate, della possibilità di ricorrere a soluzioni preventive che scongiurino la tragedia. Non c’è sarcasmo in queste parole: l’attenzione riservata ai terremoti in Mugello è alta e legittima. A livello nazionale è poco noto il sisma che nel 1919 sconquassò l’intera zona: il 29 giugno si cominciarono ad avvertire scosse fin dalla mattina; nel primo pomeriggio una scossa del IX grado della scala Mercalli (6.2 della Richter), con epicentro nei pressi di Vicchio fece oltre cento morti, almeno quattrocento feriti e migliaia di senza tetto. Furono danneggiate tantissime abitazioni, così come molte chiese; ci furono danni fino a Firenze e Prato. Parliamo esattamente di 90 anni fa eppure il quadro è deicsamente simile a quello recente de L’Aquila e intorni. Per questo non suona strano che l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Vicchio (guarda caso la località più colpita dal sisma di allora) abbia inviato ai colleghi dei comuni limitrofi una lettera aperta - con tanto di postilla - in cui espone e propone idee concrete per fare prevenzione. Ecco il testo integrale:
Cari colleghi.
Il nostro territorio è notoriamente zona ad alto rischio sismico.
Le Amministrazioni Comunali dovranno conseguentemente adeguare gli edifici strategici alle norme antisismiche, ma anche aiutare i cittadini proprietari delle abitazioni a conoscere, per poi intervenire, la reale condizione statica dei propri edifici di vecchia data, soprattutto nei centri storici dei capoluogo e delle frazioni.
Sotto questo profilo sarebbe utile istituire, attraverso una procedura ad evidenza pubblica con il concorso del servizio sismico regionale, un albo di Ingegneri ai quali ciascun cittadino potrebbe rivolgersi per effettuare le verifiche tecniche del proprio patrimonio edilizio, con il contributo dell’Amministrazione sulle spese da sostenere, equilibrate sulle condizioni economiche dei singoli richiedenti.
In tal modo potremmo disporre di una mappatura sulle condizioni di staticità e di vulnerabilità sismica dei nostri centri storici e sugli interventi di adeguamento necessari.
Purtroppo tutti siamo portati a vedere la nostra abitazione sotto il profilo estetico ed ambientale ed a volte si sottostima quella strutturale fino a considerarla aggiuntiva, la vicenda del terremoto abruzzese deve però richiamarci all’importanza della sicurezza delle nostre abitazioni ed ha valorizzare al massimo il ruolo degli ingegneri.
Resto in attesa di un vostro riscontro e garantisco la mia piena disponibilità ad affrontare nel dettaglio la problematica.
Cordiali saluti.
L’assessore ai LL.PP.
Fabio Cipriani
La proposta si può riassumere nel concetto “conoscere per poter intervenire”
Conoscere la vulnerabilità degli edifici per poter pianificare nel tempo l’adeguamento antisismico sulla base di verifiche puntuali da parte di professionisti tecnici qualificati.
Troppo spesso siamo portati a sottovalutare gli aspetti strutturali rispetto a quelli architettonici e tipologici delle nostre abitazioni; spesso si cerca di “ottenere risparmi” su “ciò che l’occhio non vede”. Ritengo al contrario che nelle costruzioni le strutture, le opere architettoniche e gli impianti debbono essere considerate in ugual misura.
L’idea è quella di ottenere già in fase di bando degli abbattimenti di oltre il 50% sulle tariffe professionali,una volta istituito l’albo ciascun cittadino potrà rivolgersi ad uno dei professionisti elencati e richiedere alle Amministrazione un ulteriore contributo variabile fra il 10 e il 30% sull’onorario professionale.
Per gli interventi successivi che si renderanno necessari a seguito della verifica tecnica sarebbe opportuno istituire un albo di imprese specializzate in grado di effettuare i lavori.
Sia per la stesura del bando di evidenza pubblica per formare l’albo dei professionisti che per i requisiti delle imprese occorrerà la collaborazione del Servizio Sismico Regionale.
Fabio Cipriani
E’ importante sapere che la risposta delle istituzioni locali è stata immediata: sarà infatti la Comunità Montana a portare avanti il progetto e a renderlo esecutivo, nel solco dell’attività di Protezione Civile che in Mugello sta dando importanti risultati.