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Un sito tutto nuovo per il Comune di Borgo San Lorenzo

venerdì, giugno 5th, 2009

Ci sarà senz’altro stata un po’ di impellenza elettorale, ma l’operazione di restyling effettuata sul sito internet del Comune di Borgo San Lorenzo è una notizia da non trascurare: in realtà come quelle mugellane, in cui l’accelerata tecnologica è a buon punto ma ha ancora da relazionarsi a un contesto ancora lungi dall’essere digitalizzato, rifare il look allo strumento web istituzionale è un’esigenza tutt’altro che squisitamente estetica e porta con sè, se non fatti, almeno intenzioni positive.
Il vecchio sito municipale borghigiano era davvero superato: pagine drammaticamente statiche, organizzate secondo un criterio più simile a quello della vecchia bacheca che non a quello di un servizio innovativo. Le informazioni importanti risultavano dunque difficili da reperire, marginalizzate da una grafica antiquata e da una struttura ancora “cartacea”. Un buon passo era stato fatto aprendo il protale dei lavori pubblici, questo sì organizzato adeguatamente, con schede dei progetti in corso (spesso corredate da immagini esuarienti) e dati precisi facilmente consultabili. restava però questa una finestra un po’ scollegata dal resto dello spazio web a disposizione. Il nuovo sito - dal look quasi minimal - già di prim’acchito sembra migliorare di molto il quadro complessivo: le informazioni per così dire di servizio sono ben distinte da quelle più dinamiche (es. eventi e manifestazioni). Buona anche l’organizzazione in macro-aree tematiche, che dovrebbero aiutare i cittadini, compresi i meno ferrati con la rete, a capire rapidamente cosa cercare e dove. Buono anche l’impatto del filo diretto comunicativo: comunicati, documenti, segnalazioni abbondano. Ancora da rodare la sezione relativa ai rappresentanti del Comune stesso: mancano numeri e recapiti, anche se è plausibile che si attenda l’esito delle elezioni per migliorare il servizio.

A questo punto l’invito è a visitare direttamente il sito: www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it

A Borgo San Lorenzo un’intera piazza connessa alla rete

giovedì, maggio 7th, 2009

Piazza Dante a Borgo San Lorenzo diventa wireless: l’intero spazio urbano a partire da questo fine settimana si apre alla connettività senza fili, diventando il terzo punto del paese da cui connettersi alla rete web direttamente dal proprio computer o cellulare, dopo la Biblioteca e il Centro d’Incontro. Un servizio peraltro interamente gratuito: per usufruirne basta recarsi presso il Comune, che lo ha attivato, registrandosi all’Urp (in alternativa al Centro d’Incontro) negli orari d’apertura al pubblico. Occorre presentare un proprio documento d’identità e compilare un apposito modulo: una volta registrati i dati anagrafici, sarà rilasciata una chiave d’accesso personale. Come spiegano dall’amministrazione borghigiana “La piazza wireless è un’ulteriore opportunità che agevola l’accesso a Internet e che va nella direzione di ridurre il digital divide, che rischia di essere una reale e forte discriminazione dei nostri tempi”. In effetti sono state numerose le azioni messe in atto in tal senso negli ultimi anni: dall’aumento delle postazioni di accesso a Internet allo sviluppo della connessione wi-fi gratuite, dalle lezioni di navigazione sicura per i ragazzi della scuola media e i loro genitori all’apertura del punto di accesso assistito ai servizi on line dove chi ha minore praticità col web può trovare assistenza per orientarsi nei siti istituzionali e trovare informazioni sui servizi pubblici.

Riccardo Chiarini: da Marradi al Giro del Centenario

martedì, maggio 5th, 2009
riccardo-chiarini

(fonte: www.lpr.it)

Riccardo Chiarini ce l’ha fatta: il ciclista di Crespino sul Lamone, piccola frazione nel Comune di Marradi, in forza al team LPR-Farnese partecipa per il secondo anno consecutivo al Giro d’Italia, che partirà sabato da Venezia. Una soddisfazione ancora maggiore se pensiamo che si tratta dell’edizione del centenario della corsa rosa, nata infatti nel 1909, e che una delle tappe (la Forlì-Faenza) passerà proprio da Marradi. Un traguardo che il corridore dell’Alto Mugello si è indubbiamente guadagnato sul campo: fin dall’inizio della stagione infatti Chiarini si è messo in evidenza, contribuendo ai successi del compagno Alessandro Petacchi ma soprattutto aggiudicandosi la speciale classifica dei traguardi volanti sui 60 km di sterrato che caratterizzano l’”Eroica - Strade Bianche”, svoltasi a marzo nella splendida cornice delle colline senesi. Nella circostanza Chiarini è stato in fuga per più di 150 km ed ha concluso la sua fatica con un buon 15° posto. Dopo aver preso parte alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo, Chiarini è tornato alla ribalta nelle ultime settimane, prima al Giro del Trentino, dove ha aiutato il capitano Danilo Di Luca ma ha anche trovato spazio per movimentare la terza tappa, poi nella nostra regione col GP Industria e Artigianato di Larciano e col Giro della Toscana (peraltro vinto da Petacchi). “Sono felice di poter correre al Giro” racconta Chiarini “Già da inizio stagione sono partito bene e grazie agli ultimi impegni in Trentino e in Toscana ho ulteriormente migliorato la condizione”. Proprio la preparazione fisica è stata messa a punto dall’atleta marradese per arrivare in piena forma all’appuntamento in rosa: “L’anno scorso” spiega “il Giro d’Italia era stato un po’ il punto di arrivo della stagione: non stavo male ma di certo la condizione non era al top. Quest’anno invece punto a disputare una corsa in crescendo. In effetti” aggiunge “ho lavorato in maniera diversa, affrontando diverse gare tra febbraio e marzo, per poi dedicarmi a un allenamento specifico in salita durante il mese di aprile”. Il Giro del Centenario è davvero particolare, con le Dolomiti già nella prima settimana e un finale con salite appenniniche forse meno note ma di certo non meno impegnative. “Per come è concepito il percorso” commenta Chiarini “credo ci sia molto spazio per inserirsi in lunghe fughe che in teoria possono anche andare a buon fine. La priorità comunque resta il sostegno ai due capitani Petacchi e Di Luca, visto che di tappe dure ce ne sono davvero tante”. A questo proposito arriva anche una sorta di pronostico: “Le difficoltà ci saranno fin dall’inizio ma credo che la tappa veramente decisiva sarà la diciassettesima, da Pergola a Monte Petrano, con un dislivello complessivo di 5000 metri e quattro scalate tutte molto impegnative”. A noi non resta che fare un grosso in bocca al lupo a Riccardo, sperando di vederlo spesso nel vivo della corsa.

Il Mugello si interroga sul rischio sismico

mercoledì, aprile 22nd, 2009

Il Mugello è indicato classificato come zona sismica di Livello 2:  in altre parole è un territorio a sismicità medio-alta. Non come la dorsale appenninica dell’Umbria, l’Abruzzo, la Calabria, ma poco ci manca. E puntualmente, quando un terremoto colpisce in maniera eclatante, in Mugello si torna a discutere dei rischi del territorio, della solidità delle costruzioni fin qui edificate, della possibilità di ricorrere a soluzioni preventive che scongiurino la tragedia. Non c’è sarcasmo in queste parole: l’attenzione riservata ai terremoti in Mugello è alta e legittima. A livello nazionale è poco noto il sisma che nel 1919 sconquassò l’intera zona: il 29 giugno si cominciarono ad avvertire scosse fin dalla mattina; nel primo pomeriggio una scossa del IX grado della scala Mercalli (6.2 della Richter), con epicentro nei pressi di Vicchio fece oltre cento morti, almeno quattrocento feriti e migliaia di senza tetto. Furono danneggiate tantissime abitazioni, così come molte chiese; ci furono danni fino a Firenze e Prato. Parliamo esattamente di 90 anni fa eppure il quadro è deicsamente simile a quello recente de L’Aquila e intorni. Per questo non suona strano che l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Vicchio (guarda caso la località più colpita dal sisma di allora) abbia inviato ai colleghi dei comuni limitrofi una lettera aperta - con tanto di postilla - in cui espone e propone idee concrete per fare prevenzione. Ecco il testo integrale:

Cari colleghi.

 

Il nostro territorio è notoriamente zona ad alto rischio sismico.

Le Amministrazioni Comunali dovranno conseguentemente adeguare gli edifici strategici alle norme antisismiche, ma anche aiutare i cittadini proprietari delle abitazioni a conoscere, per poi intervenire, la reale condizione statica dei propri edifici di vecchia data, soprattutto nei centri storici dei capoluogo e delle frazioni.

Sotto questo profilo sarebbe utile istituire, attraverso una procedura ad evidenza pubblica con il concorso del servizio sismico regionale, un albo di Ingegneri ai quali ciascun cittadino potrebbe rivolgersi per effettuare le verifiche tecniche del proprio patrimonio edilizio, con il contributo dell’Amministrazione sulle spese da sostenere, equilibrate sulle condizioni economiche dei singoli richiedenti.

In tal modo potremmo disporre di una mappatura sulle condizioni di staticità e di vulnerabilità sismica dei nostri centri storici e sugli interventi di adeguamento necessari.

Purtroppo tutti siamo portati a vedere la nostra abitazione sotto  il profilo estetico ed ambientale ed a volte si sottostima quella strutturale fino a considerarla aggiuntiva, la vicenda del terremoto abruzzese deve però richiamarci all’importanza della sicurezza delle nostre abitazioni ed ha valorizzare al massimo il ruolo degli ingegneri.

Resto in attesa di un vostro riscontro e garantisco la mia piena disponibilità ad affrontare nel dettaglio la problematica.

Cordiali saluti.

                                                                                                    L’assessore ai LL.PP.

                                                                                                        Fabio Cipriani

 

La proposta si può riassumere nel concetto “conoscere per poter intervenire”

Conoscere la vulnerabilità degli edifici per poter pianificare nel tempo l’adeguamento antisismico sulla base di verifiche puntuali da parte di professionisti tecnici qualificati.

Troppo spesso siamo portati a sottovalutare gli aspetti strutturali rispetto a quelli architettonici e tipologici delle nostre abitazioni; spesso si cerca di “ottenere risparmi” su “ciò che l’occhio non vede”. Ritengo al contrario che nelle costruzioni le  strutture, le opere architettoniche e gli impianti debbono essere considerate in ugual misura.

L’idea è quella di ottenere già in fase di bando degli abbattimenti di oltre il 50% sulle tariffe professionali,una volta istituito l’albo ciascun cittadino potrà rivolgersi ad uno dei professionisti elencati e richiedere alle Amministrazione un ulteriore contributo variabile fra il 10 e il 30% sull’onorario professionale.

Per gli interventi successivi che si renderanno necessari a seguito della verifica tecnica sarebbe opportuno istituire un albo di imprese specializzate in grado di effettuare i lavori.

Sia per la stesura del bando di evidenza pubblica per formare l’albo dei professionisti che per  i requisiti delle imprese occorrerà la collaborazione del Servizio Sismico Regionale.

Fabio Cipriani

E’ importante sapere che la risposta delle istituzioni locali è stata immediata: sarà infatti la Comunità Montana a portare avanti il progetto e a renderlo esecutivo, nel solco dell’attività di Protezione Civile che in Mugello sta dando importanti risultati.

Senza parole (fonte: radiomugello.it tratto da “La Repubblica - Firenze” del 28 marzo)

domenica, marzo 29th, 2009

La Libertà calpestata
di Alessia Ballini (sindaco di San Piero a Sieve e assessore provinciale alle politiche sociali)

Da quando, circa un anno fa, mi hanno diagnosticato un tumore all’intestino, ho molto rivalutato l’uso metaforico di termini che hanno iniziato a far parte della mia quotidianità.

Ascolto il Presidente del Consiglio usare il termine “metastasi” per descrivere meglio che può ciò che pensa della magistratura e non riesco ad astrarmi da quello che significa per me, i linfonodi gonfi sparsi nel mio corpo, la sofferenza delle cure che tentano di ridimensionarli. Centinaia di migliaia di persone hanno questa condizione in comune con me. Non c’è nessuno che lo consiglia sulla scelta terminologica? Non c’è un barlume di consapevolezza nella sua traordinaria capacità comunicativa?

Da quando convivo con la mia malattia, ribellandomi, accettandola, lottandoci con tutte le energie che ho, la mia dimensione corporea ha assunto tutta la sua materialità, il suo predominio, la sua insopprimibile verità. Che io sono il mio corpo. Che il mio corpo non è separato dal mio spirito. Che sono entrambi miei e sono le uniche cose che possiedo. Guardo il dibattito parlamentare sul testamento biologico, annoto il suo triste esito e rammento che lo Stato sta mettendo le mani sulla mia dignità, presente e futura.

Da quando la mia vita ha svoltato e mi hanno consegnato una nuova carta d’identità, quella che ognuno di noi ha in tasca e che chi è fortunato non dovrà mai tirare fuori, ho capito il significato impagabile, incomparabile di una sanità pubblica efficiente e universale. L’istituzione che si fa carico di te, quando tu non puoi. Lo Stato che ti affianca, che ti sorregge, quando ne hai bisogno. Che tu sia ricco o povero. Comunitario o extra. Uomo o donna. Religioso o ateo. Questo è lo Stato che voglio. Che non mi invade, non mi prevarica. Che mi rispetta. Che mi lascia libera. Che lascia libera la mia coscienza di decidere per me, per la mia vita.

Dal mio punto di osservazione, parziale e , si fa per dire, privilegiato, l’attività del parlamento in merito alla vita e alla morte, al corpo e allo spirito, alla libertà e alla coscienza, appare di una povertà sconcertante. Tutti occupati a tutelare la libertà di coscienza dei parlamentari quando quella dei cittadini è definitivamente calpestata.

Please allow me to introduce myself…

giovedì, marzo 26th, 2009

Apro con non poca curisoità questo spazio web: non deve stupire che sia il sottoscritto quello curioso. Non sono nuovo a esperienze del genere (bei tempi quelli di Das Kabinett…) ma questo spazio parte da premesse diverse e ha propositi diversi.  La mia esperienza - ancora acerba ahimè - di cronista locale mi invoglia a condividere notizie e opinioni con chiunque abbia voglia di leggere e forse sapere qualcosa sul Mugello. Mi rendo perfettamente conto di operare da subito una pesante selezione del potenziale pubblico, ma la mia intenzione è esattamente quella di ritagliarmi uno spazio più personale (paradossale tentativo nel magma globale della rete) per approfondire quei temi che affronto di settimana in settimana attraverso l’impegno giornalistico. Non ho intenzione di pormi scadenze nè limiti temporali per la pubblicazione: cercherò comunque di trovare una minima regolarità, in linea col taglio cronistico che il blog già in partenza possiede. L’auspicio è che i lettori trovino al suo interno argomenti sufficientemente interessanti per fermarsi a dare un’occhiata.

A. Ch.