La stampa Usa impietosa sul G8 in Italia

La stampa internazionale si scatena per i disguidi nell’organizzazione del G8 in Italia. Se “The Guardian” arriva a citare una presunta proposta di espellere l’Italia dagli 8 grandi in favore della Spagna - più una provocazione che una vera proposta - il “Wall Street Journal” dedica un lungo e impietoso articolo sull’organizzazione italiana del G8 a L’Aquila, citando commenti preoccupati da parte dei capi di stato esteri. Inoltre, il quotidiano finanziario evidenzia come l’organizzazione del G8, anzichè favorire le zone terremotate, abbia rallentato la ricostruzione.

“Da padrone di casa della riunione degli Otto grandi a L’Aquila, il premier italiano Berlusconi cerca di evitare potenziali guai, di natura naturale e politica.
L’Aquila, luogo del devastante terremoto di aprile, continua a tremare, tanto che gli organizzatori hanno approntato un piano di evacuazione per Obama e gli altri leader [...]
Intanto i consiglieri di Berlusconi cercano di evitare altre scosse di diversa natura: nuovi articoli della stampa sulla vita personale del premier. Domenica la presidenza del Consiglio ha diramato un comunicato in cui si minacciano azioni legali in caso di pubblicazione di altre fotografie non autorizzate nei giorni del G8. “Stiamo provando a prevenire un crimine” spiega il legale del premier, Niccolò Ghedini “Se sai che qualcuno sta per spararti, è normale chiamare la polizia”.[...]
Berlusconi resta popolare in Italia, dove beneficia di un’opposizione debole e di un ampio sostegno tra gli elettori che si sono abituati ai suoi comportamenti con le donne. Tuttavia un diplomatico italiano afferma che i problemi del premier rischiano di far passare in secondo piano le proposte in politica estera, agguingendo di sperare che il G8 permetta di voltare pagina.[...]
Fuori dai confini italiani, molti analisti sostengono che le controversie su Berlusconi potrebbero influenzare i comportamenti degli altri leader. Ulrike Guérot, analista politica a capo dell’ufficio di Berlino per le Relazioni Estere, ha spiegato che la cancelliera tedesca Angela Merkel, che a settembre dpvrà affrotnare le elezioni in patria, dovrebbe particolare attenzione vista la propensione di Berlusconi a comportamenti scherzosi di fronte a telecamere e macchine fotografiche. “Deve stare attenta alle foto che farà con Berlusconi, pensando a come potrebbero essere usate in campagna elettorale”.
Spostando il summit a L’Aquila, Berlusconi intendeva portare l’attenzione del mondo sulla necessità di ricostruire la città. A pochi giorni dall’inizio, tuttavia, è chiaro che l’organizzazione del summit è diventata una distrazione rispetto alla ricostruzione. Il centro storico della città rimane senza acqua corrente ed elettricità, e gli abitanti continuano ad abitare nelle tende fuori dalla città.
Venerdì, L’Aquila è stata colpita da una scossa di magnitudo 4,1. La protezione civile ha iniziato a preparare un piano di evacuazione per i leader del G8 in caso di una forte scossa. Mauro Dolce, il ersponsabile della protezione civile che sta monitorando l’attività sismica, ha affermato che durante il summit sono attese almeno 20 scosse di una magnitudo tra 1 e 3.”

Ancora più critico l’inglese Daily Teleghraph, che si concentra su Mara Carfagna, scelta da Berlusconi per accogliere le first lady del G8, il ruolo che toccherebbe di norma alla moglie del premier, ma che in questo caso, per ovvi motivi, non è possibile.

“Berlusconi sceglie una ex modella in topless come escort (chiaro il doppio senso nella scelta del termine ndr.).
Il 72enne premier italiano ha scelto Mara Carfagna - ora ministro delle Pari opportunità - per fare gli onori di casa a Michelle Obama e Sarah Brown. L’ex concorrente di Miss Italia sarà affiancata da un’altra giovane componente del governo, il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. berlusconi ha detto di aver scelto le due ministre come ricompensa per la lealtà dimostrata nel difenderlo dalle recenti accuse riguardo la sua vita privata.
Ma la scelta ha scatenato una “guerra fredda” con le altre due ministre del governo Berlusconi, Giorgia Meloni e Stefania Prestigiacomo.”

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