A Firenze disobbedienza civile per la trippa

La giunta comunale di Firenze ha approvato una delibera per salvare i tradizionali “trippai”, i venditori ambulanti di panini e vino che rischiavano la chiusura dopo che una nuova legge italiana, recependo direttive della Ue, ha vietato la vendita di alcool in strada. Con la delibera i trippai vengono equiparati ad altri esercizi commerciali come trattorie e ristoranti, e ne viene quindi scongiurata la chiusura.
Già negli scorsi giorni la vicenda aveva interessato la stampa estera, con “The guardian” che riprendeva l’appello di Renzi alla “disobbedienza civile”:

“Il sindaco di Firenze ha lanciato una campagna di disobbedienza civile per difendere il diritto dei toscani a godersi un panino con la trippa e un bicchiere di vino.
Da tempi immemorabili, i fiorentini sono abituati a frequentare i mercati nel centro cittadino per mangiare un panino con la trippa, innaffiato da un bicchiere di vino rosso, conosciuto anche come gottino.
Da questa settimana una nuova legge contro la vendita di alcool in strada, ispirata a una direttiva europea, ha reso questo semplice piacere un crimine.
Quasi 200 trippai e altri venditori ambulanti rischiano multe fino a 12.000 euro se sorpresi a vendere vino, e la multa può arrivare fino a 30.000 euro se la vendita avviene dopo mezzanotte.
“Questa legge è una disgrazia e va assolutamente abolita” ha detto il neo-sindaco Matteo Renzi, 34 anni “se qualcuno dei miei consiglieri comunali la pensa diversamente, si beva una Coca Cola e poi lasci il gruppo di maggioranza”.
La nuova legge ha portato l’Italia in linea con il resto dell’Unione Europea nella lotta al vandalismo provocato dalla vendita di alcool in strada e fuori dagli stadi.”

Una risposta a “A Firenze disobbedienza civile per la trippa”

  1. mah, a me la trippa piace

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