Questa è la traduzione integrale dell’editoriale anonimo pubblicato ieri dal “Times” di Rupert Murdoch, che fin dal titolo rappresenta il più duro attacco registrato finora a Berlusconi dalla stampa estera indipendente.
Cade la maschera del clown
L’aspetto più discutibile del comportamento di Silbio Berlusconi non è che è un giullare sciovinista. E neanche che frequenti donne di 50 anni più giovani, abusando della sua posizione per offrire loro lavori da modelle, assistenti personali o, ancora più assurdo, come candidate al Parlamento europeo. Ciò che sconvolge di più è il totale disprezzo con cui tratta l’opinione pubblica italiana.
L’anziano Lothario può trovare divertente, e persino audace, fare il playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che per molte donne sono grotteschi e inappropriati. Non è il primo nè l’unico il cui comportamento è inappropriato per la carica che ricopre. Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni potenzialmente scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare amicizie che, nel migliore dei casi, sono strane, la maschera del clown cade. Minaccia i giornali e le televisioni che controlla, invoca leggi che proteggano la sua “Privacy”, fa dichiarazioni evasive e contraddittorie e melodrammaticamente promette di dimettersi se sorpreso a mentire.
La vita privata di Berlusconi è ovviamente privata. Ma come Bill Clinton sa bene, lo scandalo non risparmia le alte cariche. Ai suoi detrattori, Berlusconi risponde di avere alti indici di popolarità, che il suo governo è saldo e che non si farà intimidire da quelli che chiama tentativi dell’opposizione di calunniarlo. Molti diranno inoltre che l’Italia non è l?America, che l’etica puritana che decide gli standard degli Usa non ha mai dominato la scena politica italiana, e che pochi italiani sono shockati dal maschilismo. Questa è una generalizzazione insensata. Gli italiani capiscono bene quanto gli americani cosa è e cosa non è accettabile. E come gli americani, giudicano una menzogna spregevole.
Pochi media in Italia sono in grado di denunciare questo punto senza paura di vendette. Ma va dato atto a “La Repubblica” di aver continuato a rivolgere domande sulla relazione del premier con la 18enne Noemi Letizia, il cui regalo di compleanno, un ciondolo, è stato motivo del divorzio richiesto dalla moglie di Berlusconi. A molte di queste domande, sulle labbra di qualsiasi stupito elettore italiano, non c’è stata nessuna risposta soddisfacente. Quando e come ha conosciuto la famiglia della ragazza? Berlusconi l’ha contattata dopo aver visto le sue foto su un book di moda? E’ vero che dozzine di giovani donne sono state invitate alle feste nella sua villa in Sardegna?
Berlusconi ha promesso di spiegare tutto in Parlamento. Ma difficilmente ha rassicurato i suoi critici con l’ingiunzione che blocca la pubblicazione di circa 700 foto che avrebbero mostrato cosa succede in queste feste. Nè lo ha aiutato il suo incauto ministro degli Esteri, che per difendere il suo capo ha ricordato che in Italia l’età del consenso per fare sesso è di 14 anni - come se questo fosse rilevante.
Tutto questo conta? Alcuni italiani diranno di no. Altri diranno che non è affare degli stranieri. Ma gli elettori italiani, alla vigilia delle europee, devono riflettere su come è gestito il loro governo, sui candidati adatti ad andare a Strasburgo e sul livello di impegno del premier durante la crisi politica ed economica.
Questo riguarda anche gli altri. L’Italia ospita il G8 quest’anno. In quella riunione si parlerà di cose importanti, in cui i governi occidentali premeranno per una maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo. Berlusconi si ritiene un alleato di Vladimir Putin. Il suo paese è un importante membro della NATO. E’ anche parte dell’Eurozona, che viene messa alla prova dalla crisi economica globale. Non sono solo gli elettori italiani a chiedersi cosa sta succedendo. Lo fanno anche gli alleati perplessi.
Copyright 2009 Times Newspapers Ltd.