Il grande sponsor politico di Edipower è la Lega Nord.

Ma la moglie di Bossi non era di Messina?
No perchè nei giorni scorsi è successa una cosa strana…
Sei deputati della Lega Nord hanno “scoperto” che esiste un posto chiamato San Filippo del Mela e che in tale posto c’è una centrale che ha qualche problema a ottenere il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale…
I deputati leghisti, però, si sono informati proprio bene, e hanno scoperto che la centrale è grossa, produce un sacco di elettricità e che se si blocca sono guai per il sistema elettrico siciliano e nazionale.
O almeno così affermano, in una dettagliatissima interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.
Interrogazione, tra l’altro, molto recente: presentata il 6 luglio.
Stanno proprio sulla notizia, questi leghisti. Devono avere buone scuole di giornalismo su al nord…
Visto che sono così ben informati, quindi, sapranno benissimo che se si blocca l’Edipower di San Filippo del Mela al sistema elettrico nazionale non succede nulla, perchè Sicilia e Italia sono collegate da un misero cavo da 600 Mw, molto meno della potenza della centrale messinese che produce, di fatto, più per i siculi che per il continente.
E, infatti, se si blocca l’Edipower son guai per i siciliani e per la rete siciliana, non certo per quella nazionale.
Ma, allora, che se ne importa il leghista medio del sistema elettrico siciliano?
Dall’interrogazione, effettivamente, visto che non si cita minimamente la questione ambientale nè quella occupazionale derivante da una possibile chiusura dell’impianto, emerge più che altro una preoccupazione per l’azienda, non per i siciliani.
Ma, allora, che se ne importa il leghista medio (sempre lui) delle ricadute economiche di Edipower?
E qui gliene frega, e come!
Perchè Edipower è molto, molto padana.
Per la precisione Edipower è posseduta al 50% da Edison, al 20% da A2A, al 20% da Alpiq e al 10% da Iride.
Edison, a sua volta, è per il 62% di Transalpina di Energia Srl.
Transalpina, poi, è controllata al 50% dalla francese Edf e al 50% da Delmi Spa.
Delmi, invece, è per il 51% di A2A, per il 15% di Enia, per il 10% di Sel e il restante 14% è diviso tra Mediobanca, Cassa di risparmio di Torino, Banca popolare di Milano.
Tornando indietro un attimo, Alpiq è una società svizzera controllata al 25% da Edf mentre Iride è il frutto della fusione della municipalizzata dell’energia di Torino (AEM TORINO) con la municipalizzata del gas di Genova (AMGA Genova).
Enia è la municipalizzata di Parma mentre Sel è la municipalizzata altoatesina.
A2A, infine, nasce dalla fusione tra AEM Milano e ASM Brescia, entrambe municipalizzate dell’energia e del gas dei due comuni.
Con tutti questi intrecci di società (ex?) municipalizzate del nord, l’interessamento della Lega Nord a Edipower non è affatto strano…
Anche perchè, sebbene siano tutte ex municipalizzate, i Consigli Comunali dettano ancora legge nell’azienda. Per statuto.
Se siete ancora vivi dopo tutti questi numeri, allora potete tranquillamente sopravvivere anche alle emissioni della centrale Edipower di San Filippo del Mela.
Quindi non rompete le scatole e lasciate alla Lega quel che è della Lega: il controllo di una delle centrali elettriche più importanti della Sicilia.
Tags: A2a, Alpiq, Edf, edipower, Edison, Iride, Lega Nord, San Filippo del Mela
[...] Però, che strani questi leghisti… quando si scava e si estrae petrolio a casa loro si arrabbiano, quando si bricia petrolio a casa degli altri si schierano. A favore. [...]
Devo dire la verità: ad una persona che scrive in stampatello (equivalente, su internet, a gridare) e che, ancora nel 2009, utilizza il termine “plebe”, mi verrebbe da non rispondere…
ma per educazione le preciso solo alcune cose.
Primo: le foto che utilizzo sono tutte linkate da altri siti, le basta usare il tasto destro per sapere da dove provengono. Questa, in particolare, proviene dal sito di Repubblica.
Secondo: perbenista e acculturato, due aggettivi che cozzano tra loro e si escludono a vicenda, anche se lei non se ne accorge.
Terzo: la giungla e i pigmei… sinceramente, sempre perchè siamo nel 2009, ritengo ormai intollerabili sillogismi del genere.
ognuno si prenda le proprie responsabilità: la plebe, come la chiama lei, risparmi energia, eviti gli sprechi, faccia la raccolta differenziata etc…
ma chi l’energia la produce, oggi, ha l’obbligo morale (e spesso anche legale) di utilizzare solo le migliori tecnologie disponibili per inquinare meno possibile.
Poi posso anche capire che lei, che grazie a una azienda produttrice di energia ci campa la famiglia, sia infastidito dal dibattito.
Questo, però, non le permettere di offendere gli altri.
Salutoni e del bene anche a lei…
Volevo ringraziarla per aver fatto alcune osservazioni sul mio modo non molto colto nello scrivere ma ritengo d’aver centrato il problema nell’ arringa finale ho alluso alle soluzioni chiamando in causa il padrone e sulla coerenza dell’uomo ma vedo che si pensa solo alla forma delle cose non alla sostanza le soluzioni non le troveremo mai
staremo sempre qui a colpevolizare qualcuno non faremo mai discorsi costruttivi e se io mantengo la mia famiglia con un’azienda produttrice di energia non vuol dire che la difenda a spada tratta alla salute ci tengo per me e per i mie figli e non solo con questo saluto e ringrazio dello spazio datomi
convenevoli a parte… andiamo al sodo.
secondo lei, che conosce le realtà industriali dell’energia dall’interno, in una situazione come quella di san Filippo del Mela dove c’è una delle centrali elettriche più antiquate e inquinanti d’Italia che produce moltissima elettricità (e quindi non può sparire da un momento all’altro altrimenti restiamo tutti al buio) e offre anche da lavorare a molte persone, ma inquina tanto che persino un ministero dell’ambiente morbido come quello che abbiamo negli ultimi anni vorrebbe mettere qualche paletto, lei cosa farebbe?
ci dica la sua così parliamo di cose serie e utlili..
SONO SCONCERTATO DALL’ACCANIMENTO E NEL VEDERE LE FOTO (NON REALI MA PRESE DA SITI NON INDICATI IN QUESTI VARI ARTICOLI) TUTTO PER TERRORIZARE LA GENTE.
IO LAVORO IN UN AZIENDA PRODUTTRICE D’ENERGIA ELETTRICA E NON MI NASCONDO CERTO DIETRO IL FATTO CHE NON INQUINI CERTO LE MARGHERITE NASCONO NEI CAMPI NON SUI CAMINI.
MA NON PER QUESTO DOBBIAMO ABBASARE LA GUARDIA E’ GIUSTO CHE SI PRODUCA ENERGIA MA CON IL DOVUTO RISPETTO PER L’AMBIENTE E LE PERSONE CHE CI VIVONO
ORA PORGO UNA DOMANDA A TUTTI QUESTI PERBENISTI E ACCULTURATI CHE TERRORIZZANO LA PLEBE
VOI CHE INNEGIATE ALL’AMBIENTE PULITO INCONTAMINATO DOVE ABITATE?
IN UNA CAPANNA NELL’ISOLA DEI FAMOSI SENZA CONFORT ( CONDIZIONATORE FRIGO COMPUTER ACQUA CALDA ECC. ECC. )
ANDATE A FAR SPESA NELLA GIUNGLA COME I PIGMEI CON ARCO E FRECCE ECC. ECC
ANDATE AL LAVORO A PIEDI O SULLA GROPPA DI UN ASINO
OPPURE A VOSTRO MALGRADO SIETE VITTIME DEL PROGRESSO CONDANNATI A SUBIRE LO STRESS DELL’INQUINAMENTO PRODUCENDONE INCONSCIAMENTE A VOSTRA VOLTA
CARI SIGNORI SCAGLI LA PRIMA PIETRA CHI NON HA PECCATO
TUTTI DOBBIAMO FAR QUALCOSA NEL NOSTRO PICCOLO PER LA NOSTRA SALUTE MA NON E’ COSI CHE SI FA PAROLE PAROLE MA QUANDO TOCCA A NOI SIAMO I PRIMI A SBAGLIARE
LE SOLUZIONI SI POSSONO TROVARE SE IL PADRONE PENSASSE MENO AL GUADAGNO E SE L’UOMO FOSSE PIU COERENTE COI SUOI IDEALI STAREMMO TUTTI MEGLIO SALUTONI E DEL BENE A TUTTI
[...] però, è che essendo giunti alla frutta, con i giochi fatti altrove, ognuno cerchi di salvare la [...]
[...] Emblematico, in questo senso, il recentissimo caso di lobbying della Lega Nord. [...]
A parte che il nucleare c’entra assai poco con questo post, le voglio rispondere ugualmente: vuole vedere una centrale nucleare nel sud Italia?
vada, ad esempio, a Sessa Aurunca in provincia di Caserta.
I referendum, poi, sono precedenti agli anni 90 e, per finire, il federalismo energetico può essere, come lei dice, una buona soluzione.
Mi viene, però, assai difficile credere che si possa chiamare “federalismo energetico” il fatto che un gruppo di parlamentari leghisti del nord Italia si interessi a una centrale elettrica in provincia di Messina.
Se per federalismo energetico lei intende che in una parte d’italia si guadagna e in un’altra si inquina non mi trova molto d’accordo…
Mi sono sempre chiesto quante centrali nucleari vi sono sul territorio meridionale e quante nel cetro e nel nord.
Inoltre, quante altre centrali nucleari sono necessarie in Italia per il fabbisogno energetico nazionale. Il federalismo reginale potrebbe essere anche del tipo energetico.
I referendum sul nucleare degli anni ‘90 sono oggi resi inutili dalla classe politica che è la medesima di oggi (sic!).
[...] CORRELATI http://net.essenzialeonline.it/perfortunasonosiculo/2009/07/15/san-filippo-del-mela-mi/ http://net.essenzialeonline.it/perfortunasonosiculo/2009/07/15/edipower-la-proposta/ [...]