I pani e i pesci.

Dagli Ato ambiente ai termovalorizzatori, in Sicilia è tutto da rifare. Parola di Raffaele Lombardo che annuncia: i termovalorizzatori saranno più di quattro…

Prendetene e mangiatene tutti.

Che qualcosa non andasse, nella gestione siciliana dei rifiuti e nei 4 maxi progetti di termovalorizzatori, se ne erano accorti un po’ tutti.

Da mesi, ormai, si parla e si chiacchera di riforma-riduzione degli Ato e di razionalizzazione della spesa.

Il problema, come ormai anche i muri sanno, sta nel fatto che agli Ato toccano le spese ma gli stessi Ato non hanno i mezzi per imporre i pagamenti ai comuni.

Ne deriva che i comuni siciliani, sempre più a corto di piccioli e, ormai, persino di spiccioli, hanno sostanzialmente esternalizzato agli Ato le rogne della gestione dei rifiuti senza accollarsi gli oneri finanziari.

Bene, questa la situazione.

Assai poco interessanti, per questo, le ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente Lombardo al quotidiano La Sicilia: “stiamo trattando con i vincitori della prima gara (dei termovalorizzatori, quella annullata dalla Corte europea) e speriamo di trovare presto un accordo soddisfacente“.

Caspita, uno scoop!

E ci mancherebbe… c’è una gara annullata, una seconda gara andata deserta, la Sicilia che puzza di munnizza, è normale che “stiamo cercando di trovare la soluzione“.

Al massimo possiamo parlare proprio della soluzione, cioè i termovalorizzatori, visto che di metterli in dubbio Lombardo non ne parla nemmeno.

Anzi, al contrario, ne vuole fare più di quattro, per mettere tutti d’accordo.

Geniale la trovata: “non riesco a concepire che camion di spazzatura partano da Barcelloa Pozzo di Gotto (paese in provincia di Messina che ha dato i natali a Emilio Fede) per arrivare a Paternò (in provincia di Catania, dove dovrebbe sorgere uno dei quattro termovalorizzatori). Bisognerà valutare approfonditamente la questione e se sarà meglio farne di più li faremo cercando i sistemi più avanzati e più sicuri“.

Eccezzionale, veramente. Ancora non è riuscito a fare i primi quattro e già pensa a farne altri…

Per quanto riguarda gli Ato, invece, Lombardo è categorico: si passa da 27 a 10, per risparmiare e aumentare l’efficienza.

Tutte queste proposte rivoluzionarie sono contenute in un disegno di legge di un solo articolo che richiama a un’ulteriore legge di cui si sta discutendo in commissione all’Assemblea Regionale Siciliana.

il problema, però, è che la riforma degli Ato è stata approvata in Giunta il 30 ottobre 2008 e ancora non si vede altro che spazzatura su spazzatura.

Sul fronte differenziata, invece, neanche i cassonetti…


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