È online Zimbalam, l’etichetta digitale nata allo scopo di distribuire a livello mondiale la musica di artisti senza etichetta discografica. Il nuovo servizio è fornito da Believe Digital, leader europeo nella distribuzione digitale per etichette, che investe così sulla nuova creatività. Le parole d’ordine di Zimbalam sono trasparenza, semplicità ed efficienza al fine di sviluppare la carriera musicale degli artisti di domani.
Con Zimbalam, l’artista senza contratto mantiene tutti i diritti sulle sue opere: all’etichetta digitale vengono ceduti solo i diritti non-esclusivi a vendere i singoli brani o l’intero album nei paesi selezionati. Inoltre, l’artista riceve il 90% delle royalties e non ha nessuna spesa fissa annuale e nessuna spesa fissa nascosta. I costi che gli artisti pagheranno a Zimbalam per la distribuzione sono chiari, semplici e competitivi (per maggiori ed approfondite informazioni visitare il sito www.zimbalam.it). La rete distributiva di Zimbalam copre la maggior parte del mercato digitale mobile e internet mondiale.
Grazie a Believe Digital, i talenti di Zimbalam più interessanti e che avranno registrato ottimi risultati sulla rete, avranno la possibilità di avere un A&R manager personale che costruirà una strategia di distribuzione digitale ad hoc e collaborerà con l’artista, rispettando la sua musica, in sinergia con un team di professionisti per coordinare la promozione web, radio, tv e live a livello locale e mondiale.
Nei 4 anni passati, Believe Digital ha lavorato con molti artisti di successo ed ha portato più di 150 album e singoli al top delle classifiche in tutta Europa, tra cui Max Gazzè, Afterhours, Marina Rei, Mina, Fedde Le Grande, Gigi D’Agostino, Bob Sinclair, Bandabardò, Apres La Classe, Gemboy, Tre Allegri Ragazzi Morti, Stefano Bollani, Enrico Rava, ed artisti emergenti come Barbara, Jennifer Milan, Le Luci della Centrale Elettrica, Dj Satomi che grazie a Believe hanno raggiunto il top delle classifiche digitali. Zimbalam e Believe Digital danno molta importanza alla varietà di generi musicali presenti nei loro network, dalla classica all’heavy metal.
“Coerentemente col nostro obiettivo di creare servizi digitali per artisti – afferma Luca Stante, Direttore del Team Italiano di Zimbalam e Believe Digital – abbiamo deciso di creare Zimbalam dopo aver ricevuto, nel 2008, circa 55.000 richieste da artisti senza contratto discografico, molti dei quali meritavano una distribuzione. Questi artisti costituiscono per noi una fonte preziosa di talento su cui investire”.
Un cartellone con 44 grandi eventi culturali, musica e danza, ma anche teatro e televisione di qualità, animerà l’estate aquilana nei luoghi del terremoto. “Campi sonori - prologo della Rinascita”, questo il nome evocativo dato alla rassegna, nata dalla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Protezione Civile, Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell’Aquila, con tutte le prestigiose istituzioni culturali che hanno sede nella città capoluogo. Un calendario di grandi spettacoli dal vivo nei luoghi del disastro, con eccezionali artisti che vi partecipano a titolo gratuito, per antichi legami artistici ed affettivi con L’Aquila e le sue istituzioni musicali teatrali e cinematografiche, conosciute e stimate nel mondo. Ha avuto un prologo nella conferenza stampa di presentazione, il 23 luglio scorso: la sera di quello stesso giorno, nella stupenda cornice dell’anfiteatro di Amiternum, la rassegna ha preso avvio con un concerto del musicista e cantante brasiliano Gilberto Gil. Arriveranno poi, per citare i nomi di maggior spicco, Vinicio Capossela, Cordia Ensemble con Monica Bacelli, Stefano Bollani, Antonella Ruggiero con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Renzo Arbore, Sergio Cammariere con I Solisti Aquilani, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, Nicola Piovani, Claudio Baglioni, Ennio Morricone con l’orchestra Roma Sinfonietta, quindi Riccardo Muti con le istituzioni musicali aquilane (Società dei Concerti “Barattelli”, Istituzione Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, Conservatorio dell’Aquila).